In che modo è possibile sviluppare il pensiero creativo?

Abbiamo trattato questo argomento in precedenza, ma oggi vogliamo approfondire le sue fasi.

Conoscerle le fasi del pensiero creativo è molto importante per impararlo a sviluppare. Wallas (1921) studioso e autore di un resoconto dei racconti di scienziati e artisti che gli sono serviti per comprendere le fasi attraverso le quali si arriva a soluzioni creative. Lo studioso sostiene che le persone creative raggiungono la soluzione attraverso 4 fasi: la preparazione, l’incubazione, l’illuminazione e la verifica.

Vediamo insieme le loro caratteristiche.

Le 4 Fasi del pensiero creativo:

1) La preparazione:

Durante la prima fase la persona lavora assiduamente al problema: raccoglie informazioni, riflette sui fatti, esamina il problema da più punti di vista, ma la soluzione continua a sfuggirli. Di solito la persona mette il problema da parte perché troppo frustante.

Gutenberg (l’inventore della stampa) per esempio voleva produrre la Bibbia a basso costo. Conosceva già diversi modi di stampare con i blocchi di legno, ma l’incisione di lettere su blocchi di legno era lenta e laboriosa.

 2) L’incubazione:

Nel secondo step il problema viene accantonato e la persona si impegna in altre attività pur continuando a pensare di tanto in tanto al problema.

Tornando all’esempio di Gutenberg erano presenti tutti gli elementi della soluzione ma il processo di stampa a cui pensava era ancora quello per sfregamento, come nella stampa con i blocchi di legno e questo lo portò su un binario morto.

 3) L’illuminazione:

Spesso l’insight che porta alla soluzione emerge improvvisamente. Nel caso si Guttenberg dopo mesi di blocco, durante la vendemmia si fermò ad osservare un torchio.

Mettendo insieme il principio della fusione dei caratteri e quello del torchio della vinificazione ebbe l’idea giusta: la macchina da stampa.

 4) La verifica:

Mettere alla prova la soluzione per vedere se funziona effettivamente. Per ogni idea che ha successo ce ne sono centinaia che per un motivo o per un altro non funzionano.

Questo applicato al mondo video e del filmmaking capita spesso. Pensiamo di avere l’idea più originale di tutti ma poi tradotta per immagini non riesce a colpire il nostro pubblico come avremmo voluto.

Il Blocco Creativo

Sei li davanti allo schermo con la solita voglia di creare ma il tuo cervello è completamente bloccato. Dopo un po’ di tempo in cui speri che l’illuminazione arrivi dal cielo, iniziano le scuse: “oggi ho zero ispirazione” … “boh sarà che sono stanco” … “se faccio una pausa e riprendo sicuro risolvo” … “vabbè dai lo faccio domani”.  E da quel momento passi ad altro.

Chi ha il dono della creatività sa quanto le proprie idee possono diventare un mezzo per raggiungere le proprie aspirazioni. Tu in questo momento sei seduto o seduta in camera davanti al computer, vorresti diventare un filmmaker, una scrittrice, uno streamer o una regista e l’unica cosa che ti separa del raggiungimento di quegli obiettivi sono delle buone idee. E quindi c’è da chiedersi:

Ma dove mi arriva questa ispirazione? Ma soprattutto sono veramente sicuro che quello che mi sono detto un attimo fa siano pensieri sinceri?

Il nostro cervello è subdolo, ogni tanto ci blocca.  Il blocco mentale è l’interruzione del processo cerebrale che ci permette di iniziare o terminare un’attività o risolvere una situazione. Può essere in un momento specifico ma può anche durare nel tempo. Si esauriscono le parole, non si riesce a pensare con lucidità.

La mente ci suggerisce che alcune cose non le possiamo o non le dobbiamo fare e la cosa surreale è che le motivazioni che trova per rimanere li immobili a non fare niente  sono assolutamente credibili e razionali. Ma c’è una soluzione a tutto questo: la pratica e la disciplina.

 Leggi l’articolo su Come superare il Blocco Creativo (qui)

Conclusioni:

Le storie di persone che hanno avuto successo ce lo dimostrano.

Sono diversi i fattori che entrano in gioco quando si cerca di comprendere come si sviluppa il pensiero creativo. Giocano un ruolo fondamentale in questo senso  l’ambiente familiare, l’ambiente scolastico, il rapporto con i coetanei e molti altri.

Al primo posto troviamo le condizioni di sicurezza psicologica. Solo il bambino e quindi l’uomo che ha intorno a sé un’atmosfera stabile e di incondizionata accettazione può dare libero sfogo alle sue capacità creative.

Altri studi (Turff, Grigorenko e Stenberg per esempio) hanno dimostrato l’importanza del pensiero analitico, creativo e pratico. In questo gioca un ruolo fondamentale il ruolo del problem solving: trovare una soluzione resta il modo migliore per sviluppare un pensiero creativo.

 

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