L'Enciclopedia completa del Filmmaker
Prima volta su Montalo e ti senti disorientato dalla quantità di contenuti che hai a disposizione?
Ho preparato per te questa pagina con lo scopo di realizzare un percorso didattico e tematico con gli articoli più efficaci che ho scritto su uno specifico tema riguardo al mondo della post-produzione.
Buon viaggio da Gianmarco Capri ;)
Prima di partire ecco cosa devi fare:
1. Iscriviti alla Community di Montalo riservata a chi ama creare contenuti audiovisivi
2. Segui la pagina Facebook di GIanmarco Capri e Montalo
3. Visita la pagina Interviste per scoprire la storia di professionisti dell'audiovisivo
4. Scopri cos'è Montalo leggendo la nostra storia
START... Il viaggio ha inizio 
Se sei qui è perché sai quanto oggi sia importante saper creare contenuti video. Ogni giorno ne vengono caricati un’infinità sul web e ormai hanno acquisito un valore strategico per i più disparati settori.

Che tu sia un giornalista, un giovane imprenditore digitale, uno studente universitario, un semplice amatore appassionato di video, un influencer o altro, sai benissimo che sapere realizzare un video oggi è diventata anche la tua sfida più grande, quella che potrà farti fare il salto di qualità.

Anche se ormai in moltissimi hanno iniziato a produrre contenuti video, non tutti conoscono bene quelle che sono le fasi più importanti, i passaggi che trasformeranno il tuo contenuto in un contributo professionale e per molti aspetti, a seconda degli obiettivi, accattivante. Non conoscere e mettere in atto una strategia di lavoro efficiente ti porterà alla realizzazione di un prodotto amatoriale, che non ti farà arrivare alla meta prefissata, oltre che ad allungare i tempi di realizzazione e non garantire un risultato di livello.
Indice:
I PRIMI 5 STEP PER DIVENTARE UN FILMMAKER FREELANCE
Se essere un freelance ha tanti vantaggi è anche vero che porta con se molti ostacoli che vanno superati. È una scelta coraggiosa che con il tempo potrà dare i frutti sperati.

L’ostacolo più arduo è proprio iniziare. Molti non hanno il coraggio di fare il primo passo perché spaventati dalle ripercussioni e gli effetti che questa scelta genera.
Un ragionamento del tutto comprensibile ma non insuperabile.
Ecco quali sono i primi 5 step da compiere se si vuole iniziare una carriera da filmmaker freelance.

Abbiamo riassunto quelli che dovranno essere i primi passi per poi passare a strutturare la propria attività in maniera più dettagliata.
 Clicca in basso per continuare a leggere tutto l'articolo
LE 4 FASI CLASSICHE DELLA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA
Alla base del processo di filmmaking sono 4 le fasi classiche da cui derivano tutte le attività correlate: lo sviluppo, la pre-produzione, la produzione e la post-produzione.

A queste si aggiunge la distribuzione del prodotto audiovisivo. Cerchiamo di vedere quali sono le attività da svolgere in ogni fase.
 Clicca in basso per continuare a leggere tutto l'articolo
LE 10 FASI FONDAMENTALI PER REALIZZARE UN VIDEO
 
Realizzare video non è una passeggiata né un hobby. 

Come tutte le attività, questa in particolare, ha bisogno di tanta pratica e dedizione. Certamente con il passare del tempo ognuno avrà o ha avuto modo di affinare il proprio sguardo. L’importante è avere voglia di migliorare e di non sentirsi già arrivati.

Ogni giorno puoi conoscere una novità che ti farà perdere sempre meno tempo e ti garantirà di migliorare strada facendo, video dopo video, errore dopo errore.  

Da premettere: ognuna di queste fasi comporta un certo tempo che non può essere realmente quantificabile. La quantità di energia che dovrai impiegare per ognuno di questi passaggi dipende dal tuo brackground culturale e dalle esperienze avute fino ad ora. Ricorda però di dare il giusto valore ad ognuna di queste attività.
 Clicca in basso per scaricare la Guida
IL GLOSSARIO DEL FILMMAKER
Ogni Filmmaker che si rispetti non parla a vanvera ma utilizza delle parole con un significato ben preciso! 

Ho realizzato le 100 parole che devi assolutamente conoscere.. le trovi qui in basso! ;)

💥Nel PDF troverete i primi 100 termini che bisogna conoscere per poter montare video💥
IL KIT DEL FILMMAKER FREELANCE
Il lavoro del filmmaker per molti è visto come un hobby, una passione da portare avanti nei ritagli di tempo. Negli ultimi anni lo sviluppo delle tecnologie e la diffusione di contenuti video ha permesso a questa professione di essere maggiormente riconosciuta. 

Sono tante le storie di professionisti freelance che sono riusciti a trasformare questa passione, che prima era un semplice hobby, nel proprio lavoro. 
Essere un filmmaker, però, non è facile. Oltre agli anni di formazione e ad una lunga “gavetta” sul campo, c’è bisogno sempre di un continuo aggiornamento, anche e soprattutto riguardo agli “attrezzi del mestiere”. Ogni giorno esce un nuovo modello di camera, un aggiornamento di un software, un accessorio che viene messo sul mercato e potenzialmente potrebbe migliorare il worflow e la resa finale del prodotto video.
Questo impone ad ogni filmmaker degli investimenti minimi per poter iniziare ad affacciarsi sul mercato e ad affermarsi come professionista in grado di raccontare attraverso le immagini.
Per permettere a chi volesse iniziare una carriera di questo tipo di conoscere quali sono gli strumenti di cui davvero non si può far a meno, abbiamo organizzato un vero e proprio kit del filmmaker freelance, compreso di camere e altri accessori necessari per poter svolgere questa professione ad un certo livello.

Chiaramente, essendo il settore strapieno di possibilità in questo senso, abbiamo seguito una politica di basso, medio e alto costo tenendoci sempre su un livello accessibile senza prendere in considerazioni soluzioni che impongono un costo difficile da sostenere, almeno agli inizi.
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LE TIPOLOGIE DI VIDEO
Come abbiamo già detto negli ultimi anni c’è stato un grande sviluppo del settore audiovisivo con una diffusione maggiore dei contenuti video. Diverse sono le forme e i diversi linguaggi grazie ai quali poter offrire un racconto per immagini.

Abbiamo cercato di categorizzare quali sono le tipologie di video presenti e richieste oggi sul mercato.

Clicca sulla categoria se vuoi approfondirla:
I MIGLIORI PROGRAMMI DI MONTAGGIO
Dimmi con cosa monti e ti dirò chi sei”. Oggi editare contenuti video è diventata una vera e propria necessità. In tutti i campi che riguardano questo settore è richiesta una conoscenza base di editing. Se hai avuto modo di fare colloqui di lavoro, ti è capitato già di rispondere alla domanda: “sai montare video?” e se la tua risposta è stata affermativa, ti è stato chiesto anche “con cosa monti?”.
In linea generale, così come un libro non si giudica dalla copertina, anche la qualità di un video non è per forza riconducibile al tipo di software utilizzato. Puoi usare qualunque software, quello con cui ti trovi più comodo, e questo non farà di te un creatore di contenuti bravo e meno bravo.

Fatta questa premessa è chiaro che il mercato del lavoro ha delle sue richieste specifiche e se intendi lavorare con grandi produzioni e società, non puoi fare a meno di conoscere alcuni software piuttosto che altri. La cosa migliore sarebbe saperli usare tutti ma questo è un po’ difficile perché avresti bisogno di tanto tempo.
 Clicca in basso per continuare a leggere tutto l'articolo
I PREREQUISITI DEL MONTAGGIO
Per muoversi con consapevolezza e dimestichezza nel processo di editing ci sono dei concetti che devono essere conosciuti, assimilati. Il primo, forse il più difficile da definire, è proprio il concetto di montaggio.

Utilizzare una definizione canonica potrebbe risultare riduttivo visti gli sviluppi e il diverso utilizzo che si è fatto negli anni per i differenti strumenti di comunicazione di quest’arte.

Chiaramente noi tentiamo di dare una definizione sintetica e il più possibile aperta nei confronti dei vari utilizzi.

In linea generale è la fase successiva alla pre-produzione e produzione.
 Clicca in basso per scaricare la Guida
L'Enciclopedia completa del Filmmaker
Prima volta su Montalo e ti senti disorientato dalla quantità di contenuti che hai a disposizione?
Ho preparato per te questa pagina con lo scopo di realizzare un percorso didattico e tematico con gli articoli più efficaci che ho scritto su uno specifico tema riguardo al mondo della post-produzione.
Buon viaggio da Gianmarco Capri ;)
Prima di partire ecco cosa devi fare:
1. Iscriviti alla Community di Montalo riservata a chi ama creare contenuti audiovisivi
2. Segui la pagina Facebook di GIanmarco Capri e Montalo
3. Visita la pagina Interviste per scoprire la storia di professionisti dell'audiovisivo
4. Scopri cos'è Montalo leggendo la nostra storia
START... Il viaggio ha inizio 
Se sei qui è perché sai quanto oggi sia importante saper creare contenuti video. Ogni giorno ne vengono caricati un’infinità sul web e ormai hanno acquisito un valore strategico per i più disparati settori.

Che tu sia un giornalista, un giovane imprenditore digitale, uno studente universitario, un semplice amatore appassionato di video, un influencer o altro, sai benissimo che sapere realizzare un video oggi è diventata anche la tua sfida più grande, quella che potrà farti fare il salto di qualità.

Anche se ormai in moltissimi hanno iniziato a produrre contenuti video, non tutti conoscono bene quelle che sono le fasi più importanti, i passaggi che trasformeranno il tuo contenuto in un contributo professionale e per molti aspetti, a seconda degli obiettivi, accattivante. Non conoscere e mettere in atto una strategia di lavoro efficiente ti porterà alla realizzazione di un prodotto amatoriale, che non ti farà arrivare alla meta prefissata, oltre che ad allungare i tempi di realizzazione e non garantire un risultato di livello.
Indice:
I PRIMI 5 STEP PER DIVENTARE UN FILMMAKER FREELANCE
Se essere un freelance ha tanti vantaggi è anche vero che porta con se molti ostacoli che vanno superati. È una scelta coraggiosa che con il tempo potrà dare i frutti sperati.

L’ostacolo più arduo è proprio iniziare. Molti non hanno il coraggio di fare il primo passo perché spaventati dalle ripercussioni e gli effetti che questa scelta genera.
Un ragionamento del tutto comprensibile ma non insuperabile.
Ecco quali sono i primi 5 step da compiere se si vuole iniziare una carriera da filmmaker freelance.

Abbiamo riassunto quelli che dovranno essere i primi passi per poi passare a strutturare la propria attività in maniera più dettagliata.
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LE 4 FASI CLASSICHE DELLA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA
Alla base del processo di filmmaking sono 4 le fasi classiche da cui derivano tutte le attività correlate: lo sviluppo, la pre-produzione, la produzione e la post-produzione.

A queste si aggiunge la distribuzione del prodotto audiovisivo. Cerchiamo di vedere quali sono le attività da svolgere in ogni fase.
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LE 10 FASI FONDAMENTALI PER REALIZZARE UN VIDEO
 
Realizzare video non è una passeggiata né un hobby. 

Come tutte le attività, questa in particolare, ha bisogno di tanta pratica e dedizione. Certamente con il passare del tempo ognuno avrà o ha avuto modo di affinare il proprio sguardo. L’importante è avere voglia di migliorare e di non sentirsi già arrivati.

Ogni giorno puoi conoscere una novità che ti farà perdere sempre meno tempo e ti garantirà di migliorare strada facendo, video dopo video, errore dopo errore.  

Da premettere: ognuna di queste fasi comporta un certo tempo che non può essere realmente quantificabile. La quantità di energia che dovrai impiegare per ognuno di questi passaggi dipende dal tuo brackground culturale e dalle esperienze avute fino ad ora. Ricorda però di dare il giusto valore ad ognuna di queste attività.
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IL GLOSSARIO DEL FILMMAKER
Ogni Filmmaker che si rispetti non parla a vanvera ma utilizza delle parole con un significato ben preciso! 

Ho realizzato le 100 parole che devi assolutamente conoscere.. le trovi qui in basso! ;)

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IL KIT DEL FILMMAKER FREELANCE
Il lavoro del filmmaker per molti è visto come un hobby, una passione da portare avanti nei ritagli di tempo. Negli ultimi anni lo sviluppo delle tecnologie e la diffusione di contenuti video ha permesso a questa professione di essere maggiormente riconosciuta. 

Sono tante le storie di professionisti freelance che sono riusciti a trasformare questa passione, che prima era un semplice hobby, nel proprio lavoro. 
Essere un filmmaker, però, non è facile. Oltre agli anni di formazione e ad una lunga “gavetta” sul campo, c’è bisogno sempre di un continuo aggiornamento, anche e soprattutto riguardo agli “attrezzi del mestiere”. Ogni giorno esce un nuovo modello di camera, un aggiornamento di un software, un accessorio che viene messo sul mercato e potenzialmente potrebbe migliorare il worflow e la resa finale del prodotto video.
Questo impone ad ogni filmmaker degli investimenti minimi per poter iniziare ad affacciarsi sul mercato e ad affermarsi come professionista in grado di raccontare attraverso le immagini.
Per permettere a chi volesse iniziare una carriera di questo tipo di conoscere quali sono gli strumenti di cui davvero non si può far a meno, abbiamo organizzato un vero e proprio kit del filmmaker freelance, compreso di camere e altri accessori necessari per poter svolgere questa professione ad un certo livello.

Chiaramente, essendo il settore strapieno di possibilità in questo senso, abbiamo seguito una politica di basso, medio e alto costo tenendoci sempre su un livello accessibile senza prendere in considerazioni soluzioni che impongono un costo difficile da sostenere, almeno agli inizi.
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LE TIPOLOGIE DI VIDEO
Come abbiamo già detto negli ultimi anni c’è stato un grande sviluppo del settore audiovisivo con una diffusione maggiore dei contenuti video. Diverse sono le forme e i diversi linguaggi grazie ai quali poter offrire un racconto per immagini.

Abbiamo cercato di categorizzare quali sono le tipologie di video presenti e richieste oggi sul mercato.

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I MIGLIORI PROGRAMMI DI MONTAGGIO
Dimmi con cosa monti e ti dirò chi sei”. Oggi editare contenuti video è diventata una vera e propria necessità. In tutti i campi che riguardano questo settore è richiesta una conoscenza base di editing. Se hai avuto modo di fare colloqui di lavoro, ti è capitato già di rispondere alla domanda: “sai montare video?” e se la tua risposta è stata affermativa, ti è stato chiesto anche “con cosa monti?”.
In linea generale, così come un libro non si giudica dalla copertina, anche la qualità di un video non è per forza riconducibile al tipo di software utilizzato. Puoi usare qualunque software, quello con cui ti trovi più comodo, e questo non farà di te un creatore di contenuti bravo e meno bravo.

Fatta questa premessa è chiaro che il mercato del lavoro ha delle sue richieste specifiche e se intendi lavorare con grandi produzioni e società, non puoi fare a meno di conoscere alcuni software piuttosto che altri. La cosa migliore sarebbe saperli usare tutti ma questo è un po’ difficile perché avresti bisogno di tanto tempo.
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I PREREQUISITI DEL MONTAGGIO
Per muoversi con consapevolezza e dimestichezza nel processo di editing ci sono dei concetti che devono essere conosciuti, assimilati. Il primo, forse il più difficile da definire, è proprio il concetto di montaggio.

Utilizzare una definizione canonica potrebbe risultare riduttivo visti gli sviluppi e il diverso utilizzo che si è fatto negli anni per i differenti strumenti di comunicazione di quest’arte.

Chiaramente noi tentiamo di dare una definizione sintetica e il più possibile aperta nei confronti dei vari utilizzi.

In linea generale è la fase successiva alla pre-produzione e produzione.
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Iscrivendoti troverai Consigli pratici sul Montaggio, Guide aggiornate e Condivisione con i membri!
COME ORGANIZZARE IL MATERIALE VIDEO: 
LA STRUTTURA IN CARTELLE
Chi come tanti di noi ama questo lavoro sa benissimo quanto sia importante mantenere un certo ordine per poter gestire al meglio i particolari. Sappiamo benissimo quanto i dettagli possano fare la differenza.

Giorni fa ho riaperto un mio vecchio progetto datato marzo 2016 e mi sono accorto di quanto potevo essere disorganizzato e confusionario: mille cartelle diverse senza un ordine preciso.

Il risultato è stato che ho perso tantissimo tempo per trovare ciò che cercavo.

Per fortuna sono passati tre anni e l’esperienza pian piano mi ha fatto comprendere che in questo mestiere le prime regole da tenere presente sono: ORDINE e PRECISIONE.
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COME INSTALLARE PREMIERE PRO
Se hai scelto Premiere Pro come software di montaggio ecco come poter installare sul tuo PC o MAC l’applicazione di Adobe Creative Cloud per desktop. Premiere Pro è un programma che fa parte di una “suite”, ossia un gruppo più grande e completo, di programmi targati Adobe.
 Clicca in basso per scaricare la Guida
Vuoi delle guide su Premiere? Eccole per te:

- Come creare un progetto su Premiere --> SCARICA IL PDF
- Come gestire il workspace di Premiere --> SCARICA IL PDF
- Come gestire l’export su Premiere --> SCARICA IL PDF
I FORMATI VIDEO PIU' RICHIESTI SUL WEB
Ogni giorno viene diffusa una quantità enorme di contenuti video. La modalità di fruizione di questi contenuti può cambiare ma sostanzialmente è quella attraverso pc, smartphone, tablet e televisione. Sui social è inutile ribadire quanti siano i video che ogni giorno vediamo e a cui possiamo accedere.

Anche se molte volte non ci si sofferma neanche troppo, possiamo accorgerci che i formati video sono adattati anche alle diverse piattaforme social: facebook e instagram in particolare. Con l’avvento delle stories, tanto per fare un esempio, ogni video viene adattato con un rapporto d’aspetto (aspect ratio) che permetta la visualizzazione verticale dell’immagine a schermo pieno di un estratto o dell’intero contributo video (spot, intervista, foto, corporate … ).
 Clicca in basso per leggere la Guida
L'IMPORTANZA DELLE SHORTCUT
Sicuramente se hai già avuto modo di sperimentare Premiere, o anche un altro software, e se ti sei informato un po’ sugli aspetti concreti del montaggio video, avrai incontrato sulla tua strada questa parola: shortcuts.

Si tratta di un comando da tastiera abbreviato che permette di risparmiare tempo perché semplifica una funzione di Premiere attraverso una combinazione di tasti che velocizza l’azione da compiere, tendenzialmente legata a delle procedure più macchinose.
 Clicca in basso per vedere l'articolo
TECNICHE DI MONTAGGIO: IL PANCAKE EDITING
Sostanzialmente il Pancake Editing ti permette di gestire il flusso di lavoro in maniera ordinata per accelerare il processo di modifica mantenendo il vostro materiale più organizzato.

Per capire come bisogna tornare prendere in considerazione il dolce americano da cui prende il nome. 

Hai presente come è fatto un pancake? Ci sono più strati e ogni strato è cotto separatamente, poi messo insieme solo alla fine. Immagina che la tua timeline sia il piatto e ognuna delle tracce video un singolo pancake.

Questa tecnica di montaggio e gestione della timeline può essere ovviamente utilizzata anche per montare altre tipologie di prodotti, al posto della tecnica classica di montaggio che viene chiamata 3 point editing.

Tuttavia, sebbene ogni montatore deve trovare il suo metodo di lavoro, quello che gli possa rendere la vita più facile, io nelle mia esperienza ho trovato veramente efficace questo metodo per il montaggio dei videoclip, mentre per gli altri prodotti devo dire che mi trovo sempre bene con il metodo di montaggio tradizionale.

Per questo prenderò il caso, nel cercare di spiegarti come gestire questa tecnica, il montaggio di un videoclip. Ribadisco che lo stesso meccanismo che ti spiegherò potrai applicarlo ad altre tipologie di video.
I PREREQUISITI DELLA COLOR CORRECTION
Le fasi della post-produzione sono diverse. Tra queste abbiamo la Color Correction, una delle ultime attività prima di terminare un prodotto video.

Per potersi muovere con consapevolezza e conoscere quelli che sono i prerequisiti base fondamentali per realizzare color di livello, bisogna approfondire quattro concetti in particolare:

1. modelli colore;
2. spazio colore;
3. campionamento colore;
4. profondità colore.
 Clicca in basso per continuare a leggere tutto l'articolo
PERSONAL BRAND  - COME FARLO -
Siamo bombardati da informazioni, stimoli continui e prodotti e servizi che ci vengono proposti continuamente. Se non vuoi cadere nella guerra dei prezzi, svalutando il tuo prodotto/servizio, devi per forza emergere dalla massa!

Come farlo?

Trovare un punto di differenziazione e fare Personal Branding!
Questo vale in tutti i settori … Figuriamoci nel settore dell’audiovisivo!
Ci sono almeno 3 buoni motivi per sfruttare e potenziare il proprio personal branding:
1. Farsi conoscere al futuro cliente, non sarai più uno sconosciuto!
L’obiettivo è quello di ricevere clienti “inbound”, cosa vuol dire questo termine?
Semplicemente non sarai tu a cercare clienti ma saranno loro a scegliere te.
2. UNICITA’. 
Il cliente ti vedrà con occhi diversi perché sarà già informato sulle tue competenze, lavori precedenti e valori nei quali credi.
3. Aumenterai le vendite
Se hai comunicato bene chi sei, cosa fai e come lo fai i potenziali clienti si Fideranno e di conseguenza avrai maggiori entrate.
Per costruire un personal brand di successo bisogna definire 6 punti sui quali ti invito subito a riflettere:
1. Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?
Può sembrarti banale ma prima di poterti proporre devi capire quali sono i punti di forza sui quali puntare e i punti di debolezza da migliorare.
Imparerai a capire e focalizzarti sulle cose sulle quali sei veramente bravo e individuare le aree da migliorare.
Ad esempio ti accorgerai che sei bravo a stare davanti la telecamera, quindi non avrai nessuna difficoltà a comunicare agli altri il tuo valore tramite video.
Se i video non sono il tuo punto forte potrai benissimo usare altri canali, ad esempio un blog con il quale far emergere il tuo valore professionale.
Sei specializzato in una particolare attività?
Allora dovrai concentrare i tuoi sforzi verticalizzandoti su quella specifica attività.
Perché è cosi importante fissare i tuoi punti di forza e debolezza?
➡ Sarà il primo passo per capire il tuo posizionamento
➡ Sarà il primo passo per capire i contenuti migliori per te
➡ Sarà il primo passo per capire la chiave della fidelizzazione con i tuoi followers.

2. Quali sono i tuoi Obiettivi?

Gli obiettivi da definire solitamente sono:
🔴USP = la USP (Unique Selling Proposition) è l’offerta di maggior vantaggio che solo tu possiedi rispetto alla concorrenza. In termini da Marketer è il beneficio di vendita che TU riesci ad offrire e che gli altri del tuo settore non riescono ad offrire
.
🔴Posizionamento = il posizionamento nel marketing è il collocamento mentale che hanno gli utenti, circa il tuo Brand, ti permette di differenziarti dai competitor. È il carattere distintivo che tu hai rispetto ai concorrenti, ed è proprio grazie a questo che sarai riconoscibile agli occhi dei tuoi utenti.
🔴Awareness = La fase di Awareness è l’attività che mira ad aumentare la notorietà del Brand, in questo caso del tuo Personal Brand. Definisci una strategia per farti notare!
🔴Target= Non sparare sul mucchio! Se non hai un target ben preciso al quale puntare non arriverai mai da nessuna parte. Devi individuare e conoscere i tuoi potenziali clienti, capire come ragionano e le esigenze che loro hanno.
🔴Conversione = Definisci una strategia con la quale riesci a far diventare i potenziali clienti in clienti paganti. Individua i KPI da rispettare, ad esempio il primo mese poniti come obiettivo quello di chiudere 3 clienti.
🔴Fidelizzazione = studiati delle modalità per rendere il cliente felice e fidelizzato. Ricorda che un cliente felice è un bacino immenso per portare nuovi clienti.
Successivamente definisci un arco temporale per raggiungere i tuoi obiettivi.
➡Puoi suddividerlo in Breve – Medio – Lungo Termine⬅
Solitamente il Breve periodo è un arco temporale che va da 1 a 3 mesi, il tempo per definire il posizionamento e la USP, strutturare e mettere in atto la strategia di Awareness e Conversione.
Nel giro di tre mesi massimo devi essere sul mercato e capire come muoverti per sistematizzare la tua attività.
Il Medio periodo ti servirà per testare le migliori strategie e canali per catturare il tuo pubblico, avrai già un numero di clienti chiusi e potrai comprendere le attività che rendono meglio.
Il Lungo periodo è quello nel quale devi portare a regime l’attività, fidelizzare i clienti ed essere affermato con il tuo Personal Brand.
Devi lavorare di Brand Protection, letteralmente vuol dire “proteggere il Brand” continuando a creare contenuti interessanti per la tua audience di riferimento.
Sono termini leggermente complessi per chi è fuori dal settore ma una volta compresi e fatti propri sono di grande aiuto per capire come muoversi per promuoversi.
4. Quali sono i tuoi Valori?
Perché è importante comprendere quali sono i tuoi valori?
La definizione dei valori sarà l’elemento fondamentale per entrare in connessione con i tuoi potenziali clienti e follower 📷
Pensaci un secondo se tu fossi una persona: attenta alle cause ambientali, amante dello sport, che sostiene il lavoro duro sono certo che seguiresti qualcuno che rispecchia i tuoi stessi valori.
Definire il tuo sistema di credenze è importante per far si che i potenziali clienti si fidino di te! Dovrai semplicemente comunicare ciò che credi giusto e vedrai che le persone risponderanno in maniera positiva.

Come definire i tuoi valori📷
Rispondi a queste domande:
🔴Perché le persone dovrebbero seguirmi
🔴Quali sono i principi fondamentali del mio brand
🔴Perché le persone dovrebbero usare il mio prodotto o servizio
🔴Che messaggio voglio trasmettere
🔴I valori dei miei concorrenti quali sono --> I miei sono differenti
6. Qual è il tuo Visual?

Hai individuato quali sono i tuoi punti di forza, i tuoi obiettivi e valori.
Ora dovrai decidere il tuo Visual.

L’aspetto visuale del nostro personal brand è fondamentale.

Non abbiamo un seconda possibilità per dare una buona prima impressione.

Prima di passare immediatamente all’azione e pensare a quali contenuti dobbiamo creare pensiamo a:

🔴Cosa deve trasmettere il mio contenuto❓
🔴Cosa deve trasmettere la mia immagine❓
Se siamo arrivati fin qui, e abbiamo fissato i punti precedenti, ora dobbiamo costruire l’elemento visivo che ci distinguerà dai nostri competitor.

Distinguersi dai competitor non deriva solo dalla costruzione dei valori e dall’offerta che veicoliamo ma anche dallo stile comunicativo.

🔴Cosa devi fare per distinguerti❓

Devi definire quello che in gergo tecnico viene chiamato Visual Hammer.

❌ATTENZIONE Il Visual Hammer non è il tuo logo❌

Il Visual Hammer è l’elemento visivo/comunicativo che si ancora nella mente delle persone e possono essere di svariata natura.

Il Visual Hammer può essere un colore, un oggetto, una forma, un animale o una frase. 

Per comprendere meglio questo concetto posso farti l’esempio di un celebre imprenditore americano come Gary Vee.

Lui è un mostro davanti la telecamera, ha una potenza esplosiva di comunicazione come nessun altro.

❓Indovinate qual è il suo Visual Hammer❓

Il suo visual hammer è la presenza davanti la telecamera e il suo stile di parlare al pubblico. Nessuno può essere paragonato a lui, è unico nel suo genere.

Ma analizziamo più nello specifico Gary Vee.

Vee è un imprenditore ma a differenza dello stereotipo tipico dell’imprenditore non si presenta mai in Giacca e cravatta è perennemente vestito con vestiti casual è parla uno slang molto semplice.

🔄RICAPITOLANDO🔄

A differenza del posizionamento (fondamentale per entrare nella mente del tuo cliente), il visual hammer “gioca” con le emozioni del tuo cliente.

Il visual del tuo personal brand ha un potere emotivo enorme perché connetterà te con il tuo target ideale. In questa fase emotiva che deve scattare la scintilla tra te e il tuo pubblico.
Dopo Aver definito il Visual del tuo personal brand passerai a comprendere quali contenuti dovrai realizzare e su quali canali dovrai distribuirli.

I canali da utilizzare sono svariati e non possiamo definire uno migliore dell’altro. Semplicemente devono essere testati per caprine l’efficacia.
COME ORGANIZZARE IL MATERIALE VIDEO: 
LA STRUTTURA IN CARTELLE
Chi come tanti di noi ama questo lavoro sa benissimo quanto sia importante mantenere un certo ordine per poter gestire al meglio i particolari. Sappiamo benissimo quanto i dettagli possano fare la differenza.

Giorni fa ho riaperto un mio vecchio progetto datato marzo 2016 e mi sono accorto di quanto potevo essere disorganizzato e confusionario: mille cartelle diverse senza un ordine preciso.

Il risultato è stato che ho perso tantissimo tempo per trovare ciò che cercavo.

Per fortuna sono passati tre anni e l’esperienza pian piano mi ha fatto comprendere che in questo mestiere le prime regole da tenere presente sono: ORDINE e PRECISIONE.
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COME INSTALLARE PREMIERE PRO
Se hai scelto Premiere Pro come software di montaggio ecco come poter installare sul tuo PC o MAC l’applicazione di Adobe Creative Cloud per desktop. Premiere Pro è un programma che fa parte di una “suite”, ossia un gruppo più grande e completo, di programmi targati Adobe.
 Clicca in basso per scaricare la Gudia
 
Vuoi delle guide su Premiere? Eccole per te:

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I FORMATI VIDEO PIU' RICHIESTI SUL WEB
Ogni giorno viene diffusa una quantità enorme di contenuti video. La modalità di fruizione di questi contenuti può cambiare ma sostanzialmente è quella attraverso pc, smartphone, tablet e televisione. Sui social è inutile ribadire quanti siano i video che ogni giorno vediamo e a cui possiamo accedere.

Anche se molte volte non ci si sofferma neanche troppo, possiamo accorgerci che i formati video sono adattati anche alle diverse piattaforme social: facebook e instagram in particolare. Con l’avvento delle stories, tanto per fare un esempio, ogni video viene adattato con un rapporto d’aspetto (aspect ratio) che permetta la visualizzazione verticale dell’immagine a schermo pieno di un estratto o dell’intero contributo video (spot, intervista, foto, corporate … ).
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L'IMPORTANZA DELLE SHORTCUT
Sicuramente se hai già avuto modo di sperimentare Premiere, o anche un altro software, e se ti sei informato un po’ sugli aspetti concreti del montaggio video, avrai incontrato sulla tua strada questa parola: shortcuts.

Si tratta di un comando da tastiera abbreviato che permette di risparmiare tempo perché semplifica una funzione di Premiere attraverso una combinazione di tasti che velocizza l’azione da compiere, tendenzialmente legata a delle procedure più macchinose.
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TECNICHE DI MONTAGGIO: IL PANCAKE EDITING
Sostanzialmente il Pancake Editing ti permette di gestire il flusso di lavoro in maniera ordinata per accelerare il processo di modifica mantenendo il vostro materiale più organizzato.

Per capire come bisogna tornare prendere in considerazione il dolce americano da cui prende il nome. 

Hai presente come è fatto un pancake? Ci sono più strati e ogni strato è cotto separatamente, poi messo insieme solo alla fine. Immagina che la tua timeline sia il piatto e ognuna delle tracce video un singolo pancake.

Questa tecnica di montaggio e gestione della timeline può essere ovviamente utilizzata anche per montare altre tipologie di prodotti, al posto della tecnica classica di montaggio che viene chiamata 3 point editing.

Tuttavia, sebbene ogni montatore deve trovare il suo metodo di lavoro, quello che gli possa rendere la vita più facile, io nelle mia esperienza ho trovato veramente efficace questo metodo per il montaggio dei videoclip, mentre per gli altri prodotti devo dire che mi trovo sempre bene con il metodo di montaggio tradizionale.

Per questo prenderò il caso, nel cercare di spiegarti come gestire questa tecnica, il montaggio di un videoclip. Ribadisco che lo stesso meccanismo che ti spiegherò potrai applicarlo ad altre tipologie di video.
I PREREQUISITI DELLA COLOR CORRECTION
Le fasi della post-produzione sono diverse. Tra queste abbiamo la Color Correction, una delle ultime attività prima di terminare un prodotto video.

Per potersi muovere con consapevolezza e conoscere quelli che sono i prerequisiti base fondamentali per realizzare color di livello, bisogna approfondire quattro concetti in particolare:

1. modelli colore;
2. spazio colore;
3. campionamento colore;
4. profondità colore.
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PERSONAL BRAND  - COME FARLO -
Siamo bombardati da informazioni, stimoli continui e prodotti e servizi che ci vengono proposti continuamente. Se non vuoi cadere nella guerra dei prezzi, svalutando il tuo prodotto/servizio, devi per forza emergere dalla massa!

Come farlo?

Trovare un punto di differenziazione e fare Personal Branding!
Questo vale in tutti i settori … Figuriamoci nel settore dell’audiovisivo!
Ci sono almeno 3 buoni motivi per sfruttare e potenziare il proprio personal branding:

1. Farsi conoscere al futuro cliente, non sarai più uno sconosciuto!
L’obiettivo è quello di ricevere clienti “inbound”, cosa vuol dire questo termine?
Semplicemente non sarai tu a cercare clienti ma saranno loro a scegliere te.

2. UNICITA’. 
Il cliente ti vedrà con occhi diversi perché sarà già informato sulle tue competenze, lavori precedenti e valori nei quali credi.

3. Aumenterai le vendite
Se hai comunicato bene chi sei, cosa fai e come lo fai i potenziali clienti si Fideranno e di conseguenza avrai maggiori entrate.
Per costruire un personal brand di successo bisogna definire 6 punti sui quali ti invito subito a riflettere:
1. Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?
Può sembrarti banale ma prima di poterti proporre devi capire quali sono i punti di forza sui quali puntare e i punti di debolezza da migliorare.
Imparerai a capire e focalizzarti sulle cose sulle quali sei veramente bravo e individuare le aree da migliorare.
Ad esempio ti accorgerai che sei bravo a stare davanti la telecamera, quindi non avrai nessuna difficoltà a comunicare agli altri il tuo valore tramite video.
Se i video non sono il tuo punto forte potrai benissimo usare altri canali, ad esempio un blog con il quale far emergere il tuo valore professionale.
Sei specializzato in una particolare attività?
Allora dovrai concentrare i tuoi sforzi verticalizzandoti su quella specifica attività.
Perché è cosi importante fissare i tuoi punti di forza e debolezza?
➡ Sarà il primo passo per capire il tuo posizionamento
➡ Sarà il primo passo per capire i contenuti migliori per te
➡ Sarà il primo passo per capire la chiave della fidelizzazione con i tuoi followers.

2. Quali sono i tuoi Obiettivi?

Gli obiettivi da definire solitamente sono:
🔴USP = la USP (Unique Selling Proposition) è l’offerta di maggior vantaggio che solo tu possiedi rispetto alla concorrenza. In termini da Marketer è il beneficio di vendita che TU riesci ad offrire e che gli altri del tuo settore non riescono ad offrire
.
🔴Posizionamento = il posizionamento nel marketing è il collocamento mentale che hanno gli utenti, circa il tuo Brand, ti permette di differenziarti dai competitor. È il carattere distintivo che tu hai rispetto ai concorrenti, ed è proprio grazie a questo che sarai riconoscibile agli occhi dei tuoi utenti.
🔴Awareness = La fase di Awareness è l’attività che mira ad aumentare la notorietà del Brand, in questo caso del tuo Personal Brand. Definisci una strategia per farti notare!
🔴Target= Non sparare sul mucchio! Se non hai un target ben preciso al quale puntare non arriverai mai da nessuna parte. Devi individuare e conoscere i tuoi potenziali clienti, capire come ragionano e le esigenze che loro hanno.
🔴Conversione = Definisci una strategia con la quale riesci a far diventare i potenziali clienti in clienti paganti. Individua i KPI da rispettare, ad esempio il primo mese poniti come obiettivo quello di chiudere 3 clienti.
🔴Fidelizzazione = studiati delle modalità per rendere il cliente felice e fidelizzato. Ricorda che un cliente felice è un bacino immenso per portare nuovi clienti.
Successivamente definisci un arco temporale per raggiungere i tuoi obiettivi.
➡Puoi suddividerlo in Breve – Medio – Lungo Termine⬅
Solitamente il Breve periodo è un arco temporale che va da 1 a 3 mesi, il tempo per definire il posizionamento e la USP, strutturare e mettere in atto la strategia di Awareness e Conversione.
Nel giro di tre mesi massimo devi essere sul mercato e capire come muoverti per sistematizzare la tua attività.
Il Medio periodo ti servirà per testare le migliori strategie e canali per catturare il tuo pubblico, avrai già un numero di clienti chiusi e potrai comprendere le attività che rendono meglio.
Il Lungo periodo è quello nel quale devi portare a regime l’attività, fidelizzare i clienti ed essere affermato con il tuo Personal Brand.
Devi lavorare di Brand Protection, letteralmente vuol dire “proteggere il Brand” continuando a creare contenuti interessanti per la tua audience di riferimento.
Sono termini leggermente complessi per chi è fuori dal settore ma una volta compresi e fatti propri sono di grande aiuto per capire come muoversi per promuoversi.
4. Quali sono i tuoi Valori?
Perché è importante comprendere quali sono i tuoi valori?
La definizione dei valori sarà l’elemento fondamentale per entrare in connessione con i tuoi potenziali clienti e follower 📷
Pensaci un secondo se tu fossi una persona: attenta alle cause ambientali, amante dello sport, che sostiene il lavoro duro sono certo che seguiresti qualcuno che rispecchia i tuoi stessi valori.
Definire il tuo sistema di credenze è importante per far si che i potenziali clienti si fidino di te! Dovrai semplicemente comunicare ciò che credi giusto e vedrai che le persone risponderanno in maniera positiva.

Come definire i tuoi valori📷
Rispondi a queste domande:
🔴Perché le persone dovrebbero seguirmi
🔴Quali sono i principi fondamentali del mio brand
🔴Perché le persone dovrebbero usare il mio prodotto o servizio
🔴Che messaggio voglio trasmettere
🔴I valori dei miei concorrenti quali sono --> I miei sono differenti
6. Qual è il tuo Visual?

Hai individuato quali sono i tuoi punti di forza, i tuoi obiettivi e valori.
Ora dovrai decidere il tuo Visual.

L’aspetto visuale del nostro personal brand è fondamentale.

Non abbiamo un seconda possibilità per dare una buona prima impressione.

Prima di passare immediatamente all’azione e pensare a quali contenuti dobbiamo creare pensiamo a:

🔴Cosa deve trasmettere il mio contenuto❓
🔴Cosa deve trasmettere la mia immagine❓
Se siamo arrivati fin qui, e abbiamo fissato i punti precedenti, ora dobbiamo costruire l’elemento visivo che ci distinguerà dai nostri competitor.

Distinguersi dai competitor non deriva solo dalla costruzione dei valori e dall’offerta che veicoliamo ma anche dallo stile comunicativo.

🔴Cosa devi fare per distinguerti❓

Devi definire quello che in gergo tecnico viene chiamato Visual Hammer.

❌ATTENZIONE Il Visual Hammer non è il tuo logo❌

Il Visual Hammer è l’elemento visivo/comunicativo che si ancora nella mente delle persone e possono essere di svariata natura.

Il Visual Hammer può essere un colore, un oggetto, una forma, un animale o una frase. 

Per comprendere meglio questo concetto posso farti l’esempio di un celebre imprenditore americano come Gary Vee.

Lui è un mostro davanti la telecamera, ha una potenza esplosiva di comunicazione come nessun altro.

❓Indovinate qual è il suo Visual Hammer❓

Il suo visual hammer è la presenza davanti la telecamera e il suo stile di parlare al pubblico. Nessuno può essere paragonato a lui, è unico nel suo genere.

Ma analizziamo più nello specifico Gary Vee.

Vee è un imprenditore ma a differenza dello stereotipo tipico dell’imprenditore non si presenta mai in Giacca e cravatta è perennemente vestito con vestiti casual è parla uno slang molto semplice.

🔄RICAPITOLANDO🔄

A differenza del posizionamento (fondamentale per entrare nella mente del tuo cliente), il visual hammer “gioca” con le emozioni del tuo cliente.

Il visual del tuo personal brand ha un potere emotivo enorme perché connetterà te con il tuo target ideale. In questa fase emotiva che deve scattare la scintilla tra te e il tuo pubblico.
Dopo Aver definito il Visual del tuo personal brand passerai a comprendere quali contenuti dovrai realizzare e su quali canali dovrai distribuirli.

I canali da utilizzare sono svariati e non possiamo definire uno migliore dell’altro. Semplicemente devono essere testati per caprine l’efficacia.
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