Licenza Creative Commons: tutto quello che devi sapere

Scritto da Montalo

Scritto da Montalo

Marzo 10, 2021

 

Quante volte ti è capitato di imbatterti in contenuti con licenza creative commons? Sei sei un creator sicuramente è successo spesso, se non ogni giorno. Molti non si soffermano ad approfondire quali siano i termini di utilizzo di questo materiale e quali sono gli aspetti da tenere in considerazione. Nella maggior parte dei casi questo non comporta alcun rischio ma ci sono delle eccezioni dove un errore potrebbe costare caro.

È per questo motivo che oggi analizziamo insieme tutti gli aspetti che riguardano le licenze creative commons, le varie tipologie e alcuni dei più diffusi termini di utilizzo.

Che cos’è una licenza creative commons? Con questo termine si fa riferimento ai diritti patrimoniali che sorgono quando viene creata un’opera creativa e innovativa, quindi idonea a godere del diritto d’autore. Tutte le opere creative sono tutelate dal diritto d’autore.

La licenza creative commons è di origine americana ma licenze tradizionali sono sempre esistite solo che venivano formalizzate tramite accordi tra due parti.

Con l’avvento delle creative commons questo processo si è velocizzato, garantendo una forma standard e varie tipologie di licenze di cui parleremo a breve. Partiamo dalle caratteristiche generiche delle licenze creative commons:

Sono aperte ovvero disponibili per chiunque.

Sono Irrevocabili ma non permanenti. L’autore può decidere quando vuole di ritirare la licenza, senza un’efficacia retroattiva. Quindi le opere che sono in circolazione grazie alla licenza non devono essere ritirate. 

Tutte le licenze creative commons sono composte da tre elementi principali: il Legal Code (i termini giuridici), il Commons Deed (grafiche che sintetizzata la tipologia di licenza) e il Digital Code (metadati della licenza). Le libertà concessi con una licenza creative commons sono quella di condividere il contenuto in qualsiasi supporto che renda l’opera di pubblica fruizione, e quella di poter modificare il contenuto (tagliare, editare … ).

Bisogna evitare di confondere il concetto di pubblico dominio con quello di fair use. Sono due cose diverse perché il fair use è un istituto americano che limita il copyright in determinate circostanze previste dalla legge.

A proposito delle condizioni d’uso dobbiamo fare delle precisazioni. Spesso il materiale con licenza commons creative in fase di download è accompagnato da icone che fanno riferimento proprio alle condizioni d’uso. Vediamo quali sono le 4 principali condizioni aiutandoci con le icone:

Quando è presente questo simbolo si fa riferimento all’attribuzione richiesta all’artista. La distribuzione dell’opera quindi è libera purché si mantenga la citazione dell’autore. È il tipo di licenza più semplice.

In questo caso invece gli altri possono copiare, distribuire, condividere l’opera ma non per scopi commerciali.

Quando troviamo questo simbolo invece è vietato editare l’opera o fare opere derivate.

Quando invece troviamo questa icona significa che è permessa la creazione di opere derivate solo con licenza identica all’originale.

In questo caso è consentita la copia, la distribuzione, le modifiche, copie derivate e uso commerciale, purché sia sempre indicato l’autore dell’opera. L’attribuzione va inserita o nel footer del sito o all’interno dell’immagine, con la dicitura “opera realizzata da […].

Quando troviamo queste tre icone significa che è consentita la copia, la distribuzione, modifiche e copie derivate non per scopi commerciali.

In questo caso è consentita la distribuzione di opere derivate solo con una licenza identica o compatibile con quella concessa con l’opera originale.

Queste tre icone indicano invece che è consentita la ridistribuzione, commerciale e non, dell’opera ma non è editabile.

In questo caso non è consentito l’uso commerciale dell’opera che può comunque essere divulgata e condivisa. Sono consentite le opere derivate purché si applichi una licenza identica all’originale.

Quando incontriamo queste quattro icone insieme significa che l’opera può solo essere divulgata, ma senza scopi commerciali. Non è editabile e sono vietate opere derivate. Quindi è la licenza creative commons più restrittiva.

Quando troviamo il simbolo zero si fa riferimento al concetto di pubblico dominio.

 

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Tutto chiaro?

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Intanto ti segnaliamo quest’articolo di Legal for Digital per un approfondimento specifico (clicca qui)

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