“Making The Shining” e il capolavoro horror di Kubrick

Scritto da Montalo

Ottobre 31, 2020

Se ami il cinema ed hai una passione per il brivido sicuramente non puoi esserti perso il capolavoro di uno dei più grandi maestri degli ultimi anni, Shining di Stanley Kubrick. Tratto dal romanzo omonimo scritto da Stephen King nel 1977, il film narra il dramma di una famiglia che deve svernare in totale isolamento in un hotel in alta montagna.

Shining rappresenta una tappa dell’itinerario di attraversamento-appropriazione-sfondamento dei generi cinematografici attuata da Kubrick nel corso della sua carriera. Divenuto presto un cult movie, è entrato nell’immaginario collettivo ed è stato a volte classificato come il miglior film horror in assoluto

È stato eletto al 2º posto tra i migliori film horror della storia del cinema, dopo L’esorcista, in una classifica stilata dalla rivista londinese Time Out. Nel 2008 Empire lo inserì al 52º posto nella lista dei 500 migliori film della storia.

Per anni il regista ha voluto mantenere segreti molti degli aspetti della sua “vita da set” ma, proprio durante le riprese di Shining, un documentario stava prendendo vita: Making The Shining.

L’allora ventenne Vivian, figlia di Stanley, ha infatti impugnato a sua volta la telecamera per produrre un dietro le quinte della lavorazione di Shining, film la cui produzione è durata un anno con la troupe in “ritiro” all’Overlook Hotel nell’ Oregon.

Quella di Shining è stata una produzione complessa con una troupe numerosa, ampio uso di tecnologie (la steadycam una fra tutte)

Making The Shining è prodotto dalla BBC e propone una serie di immagini dal set, mediate dalla voce inquirente e amichevole di Vivian, e qualche intervista accompagnata da scene del film. L’interesse cinematografico di alcune delle sequenze è enorme.

Emerge, ad esempio, che Stanley faceva suonare della musica classica durante le riprese, ad esempio La sagra della primavera di Stravinsky durante la fuga nel labirinto ghiacciato, per far entrare gli attori nel giusto atteggiamento mentale. Cambiava personalmente ogni giorno le battute del copione e il suo rapporto sul set con Shelley Duvall, creando tensione per far tirare fuori da lei l’interpretazione migliore.

Non un semplice documentario ma una vera e propria pietra miliare per tutti i cineasti che vogliono conoscere come lavorava uno dei più grandi maestri che il cinema ha mai avuto.

Per questa notte di Halloween rivedere Shining non sarà certo noioso e la vostra curiosità potrà essere appagata anche guardando Making The Shining.

A voi la scelta!

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