I migliori programmi di editing e dove trovarli

Scritto da Montalo

Settembre 26, 2019

 Dimmi con cosa monti e ti dirò chi sei”. Oggi editare contenuti video è diventata una vera e propria necessità. Che tu sia un giornalista, un giovane imprenditore digitale, uno studente universitario, un semplice amatore appassionato di video, un influencer o altro, sapere montare contenuti video attraverso un software professionale è ormai un prerequisito alla base della comunicazione digitale. In tutti i campi che riguardano questo settore è richiesta una conoscenza base di editing. Se hai avuto modo di fare colloqui di lavoro, ti è capitato già di rispondere alla domanda: “sai montare video?” e se la tua risposta è stata affermativa, ti è stato chiesto anche “con cosa monti?”.

In linea generale, così come un libro non si giudica dalla copertina, anche la qualità di un video non è per forza riconducibile al tipo di software utilizzato. Puoi usare qualunque software, quello con cui ti trovi più comodo, e questo non farà di te un creatore di contenuti bravo e meno bravo.

Fatta questa premessa è chiaro che il mercato del lavoro ha delle sue richieste specifiche e se intendi lavorare con grandi produzioni e società, non puoi fare a meno di conoscere alcuni software piuttosto che altri. La cosa migliore sarebbe saperli usare tutti ma questo è un po’ difficile perché avresti bisogno di tanto tempo.

Per fornirti un quadro generale di quelle che sono le richieste maggiori da parte di grandi network e società che operano nel campo della comunicazione, abbiamo stilato una classifica dei 3 software professionali più richiesti. Ognuno ha delle caratteristiche specifiche e dei vantaggi. Oggi scoprirai quali sono e se hai ancora dubbi su quale tra questi scegliere, le informazioni che troverai di seguito ti saranno utili.

1. Adobe Premiere Pro

Il primo in classifica e non è un caso. Un software professionale per il video editing che unisce funzioni avanzate e semplicità d’uso nel migliore dei modi, utilizzabile sia per Windows che per macOS. Naturalmente lo si trova solo a pagamento ma in diverse soluzioni: licenza mensile per il singolo software a 24 euro; licenza annuale per il singolo software a 292 euro .

I vantaggi di editare video con questo software sono innumerevoli e negli ultimi anni Premiere Pro è diventato leader di settore per il montaggio di qualsiasi produzione video, dalle serie TV ai lungometraggi e nel campo pubblicitario, oltre ad essere la prima scelta anche per quanto concerne il mondo del giornalismo e dei social media.

 

Ecco una lista dei maggiori vantaggi nel scegliere questo software:

  • Montare senza dover cambiare software: grazie a flussi di lavoro connessi ed efficienti e a nuove modalità di organizzare visivamente le tue risorse puoi ottimizzare rapidamente i tuoi progetti senza uscire dalla timeline di editing.
  • ottimizzazione dei tempi: grazie agli strumenti automatizzati con tecnologia Adobe Sensei puoi accelerare le attività più impegnative in termini di tempo e dedicarti alla tua storia.
  • Qualsiasi fotocamera: puoi elaborare il girato in qualsiasi formato moderno, dall’8K alla realtà virtuale.
  • Qualsiasi formato: l’ampio supporto di file nativi e i flussi di lavoro proxy intuitivi consentono di lavorare senza problemi ai contenuti multimediali, persino su postazioni mobile.
  • Qualsiasi piattaforma: i contenuti sono ottimizzati per la distribuzione rapida su qualsiasi schermo o piattaforma.
  • Collegamento rapido ad altre app: oltre a offrire strumenti per il colore, l’audio e la grafica, si integra perfettamente con altre app e servizi, tra cui After Effects, Adobe Audition e Adobe Stock. Puoi aprire un modello di grafica animata da After Effects o scaricarne uno da Adobe Stock e personalizzarlo, tutto senza uscire dall’app. Premiere Pro si integra inoltre con centinaia di tecnologie partner.
  • Mobile: include il nuovo Premiere Rush, un’app completa che funziona su tutti i dispositivi. Puoi acquisire il girato sul tuo telefono e poi elaborarlo e condividerlo sui social dal tuo smartphone, tablet o desktop. In alternativa, puoi aprire i file Rush in Premiere Pro per perfezionarli ulteriormente.

Il nostro punto di vista: Il suo pregio? Consente di lavorare a tutti i livelli, sia a professionisti che creativi alle prime armi. Il difetto è la sua instabilità.

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  1. Avid Media Composer

Al secondo posto un altro punto di riferimento nel mondo del video editing, il più utilizzato nell’industria dei media e dell’intrattenimento, che migliora i workflow HD e HDR, concepito anche per la collaborazione editoriale e gli ambienti MediaCentral. Sicuramente il punto di forza, per cui i montatori professionisti in ambito cinematografico e televisivo scelgono Media Composer, sta nella sua velocità di editing e finishing, che permette di concludere i progetti più rapidamente. Consente una narrazione creativa grazie agli strumenti certificati ACE, ai workflow più efficienti e al media management di grande solidità.

Anche in questo caso è disponibile solo a pagamento e in tre versioni che si differenziano l’una dall’altra a seconda delle esigenze: Media Composer First per chi è alle prime armi, Media Composer per chi ha un livello avanzato, Media Composer Ultimate per chi lavora in team. La licenza annuale di Media Composer ha un costo di 395 euro.

Ma quali sono i vantaggi di scegliere questo software? Ecco i principali:

  • Collabora con tutti e da ogni dove. Media Composer Ultimate permette di condividere media, progetti e bin per concludere il lavoro più rapidamente con i propri collaboratori, anche con altri utenti Media Composer, MediaCentral | Editorial Management, MediaCentral | Production Management, Final Cut Pro e Premiere Pro. Con Avid NEXIS è possibile condividere gli asset localmente e da remoto, mentre Media Composer | Cloud Remote consente addirittura di produrre in real-time, ovunque ci si trovi.
  • Quasi tutti i formati. Supporta la più ampia gamma di formati, codec e risoluzioni, dal SD al HD, dal 2K al 8K, perfino il 3D stereoscopico e l’HDR. Questo permette di acquisire e realizzare contenuti più rapidamente, senza dover prima copiare o effettuare la trascodifica dei media.
  • Nessun rallentamento: i media in alta risoluzione con un frame rate elevato rallentano drasticamente il workflow. Media Composer elimina questo problema, grazie alle sue potenti performance a 64 bit, alle tecnologie innovative di  Avid DNxHR e Avid Resolution Independence e alla gestione in background del rendering e del transcoding.
  • Worflow editoriale rapido: possibilità di accedere e montare i media file-based in maniera immediata, senza doverli copiare o transcodificare. Ogni progetto può contenere fino a 24 tracce video e, prima di scegliere le clip da utilizzare, se ne può visualizzare una riproduzione in anteprima. L’editing è semplice anche in caso di progetti multicam e grazie ai Dynamic Media Folder è possibile automatizzare in background transcodifica, consolidate e relinking.
  • Media management: tiene traccia di tutti i progetti, materiali sorgente, file renderizzati, metadata, ecc. facendo affidamento su un media management innovativo, ma con 20 anni alle spalle.
  • Lavorare sul suono: puoi rendere il suono dei tuoi progetti bello come le immagini. Registra, modifica e mixa fino a 64 tracce audio in surround 7.1. Crea gruppi per combinare più facilmente dialoghi, rumori, musica ed effetti sonori. E perfeziona le colonne sonore utilizzando gli stessi effetti e processori audio di alta qualità forniti con Pro Tools.

 Il nostro punto di vista: è il primo software NLE che è stato creato nella storia. Capace di gestire una quantità immensa di materiale ma ha un difetto: per utilizzarlo bisogna conoscere bene il software e comprendere fino in fondo come ragiona.

LEGGI
L’intervista a Giampiero Civico ed i suoi consigli su Avid Media Composer <<<clicca qui>>>

  1. Da Vinci Resolve

 Al terzo posto un programma che inizialmente aveva come focus primario la Color Correction ma che negli ultimi anni si sta affermando anche come uno dei migliori software di editing. A differenza dei due precedenti programmi analizzati, si può scaricare anche nella versione gratuita con delle limitazioni. Per quanto concerne la versione a pagamento completa di tutti gli accessori, è previsto un costo di 269 euro.

 

Vediamo i vantaggi di questo software professionale:

  • Utilizzabile sia per Mac che per Windows e Linux: L’integrazione agli impianti esistenti e alle piattaforme di tua scelta è facile e completa. Se utilizzi Linux Red Hat o CentOS, puoi persino personalizzare la tua workstation con schede madre low-cost, processori super veloci, enormi quantità di RAM, e fino a 8 GPU.
  • Aperto e compatibile: è progettato per lavorare con tutti i formati, tipi di archiviazione e software di post più comuni. Sposta i tuoi progetti in XML, EDL, o AAF tra DaVinci Resolve e Final Cut Pro X, Avid Media Composer, e Premiere Pro. Ora grazie all’integrazione di Fusion puoi importare ed esportare i file di VFX con programmi come After Effects, e ProTools per la post audio.
  • Color Correction: la tecnologia di elaborazione dell’immagine di DaVinci Resolve vincitrice di un Emmy™ si svolge a 32 bit in virgola mobile e con un esclusivo spazio colore YRGB, che tratta la luminanza indipendentemente dal colore. Questo ti consente di regolare la luminanza senza dover ribilanciare i bianchi, i mezzitoni o i neri. Lo spazio colore interno è talmente vasto da gestire i workflow in HDR e ad ampio gamut di colori.
  • Gestione semplice dei file RAW che spesso invece entrano in conflitto con altri software di editing;

Il nostro punto di vista: Ve lo consigliamo per lavori professionali ma non per un uso sporadico. Il suo grande pregio? È il programma più avanzato per realizzare una color correction professionale. Il suo difetto: ancora troppo macchinoso per un editing rapido.

 

Questa è la classifica dei migliori tre software di montaggio. Qualcuno si starà chiedendo: e Final Cut che fine ha fatto?

Dal nostro punto di vista non è da considerarsi tra i migliori tre programmi di editing per il semplice fatto che è utilizzabile solo per Mac e questo limita altamente le possibilità di poterlo sfruttare. Per quanto concerne gli altri software come Sony Vegas, Lightworks, Imovie … non li consideriamo programmi idonei per chi vuole realizzare contenuti di qualità e poter collaborare con i professionisti del settore.

Questo non vuol dire che non vanno usati. Siete liberi, come abbiamo detto all’inizio, di poter scegliere il software che preferite. Se mirate ad essere dei professionisti, però, scegliete uno dei tre analizzati. Questo è il nostro consiglio.

 

 Siete d’accordo con questa classifica?

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