Le novità dell’ultimo aggiornamento Premiere Pro

Scritto da Montalo

Novembre 5, 2019

Dal 4 al 6 novembre si è svolto l’evento Adobe Max 2019, una serie di conferenze sulla creatività dove sono stati presentati gli aggiornamenti dei software e annunciata una nuova generazione di Creative Cloud.

Sono stati presentati anche tutti gli aggiornamenti di Premiere Pro, molti dei quali davvero interessanti e che permetteranno di rendere ancora più rapidi i workflow.

Di seguito vi elenchiamo quelle più rilevanti, in ordine di importanza:

1. Auto reframe: un nuovo effetto che permette il resize automatico di un contenuto video 16:9 in altri formati, solitamente utilizzati su social (immagine).

Applicando l’effetto in questione, Premiere in modo automatico, in base a quello che lui valuta come la porzione fondamentale del video, sposta la clip applicando una serie di keyframe che ovviamente possono essere modificati anche manualmente.

Lo stesso effetto in questione può essere applicato come Auto Reframe sequence, a tutta la sequenza.

2. Premiere comunica direttamente con l’utente attraverso un report se ci sono problemi di compatibilità con la scheda video, il sistema operativo ecc… .

Inoltre in caso di problematiche permette di esportare un file di .txt con una miriade di informazioni più dettagliate. L’obiettivo è quello di rendere Premiere più stabile.

3. Aumento dell’ audio a +15 DB di guadagno. Questo offre più spazio di manovra per l’audio, senza che sia necessario amplificare ulteriormente gli effetti e corrisponde alla funzione Guadagno di Adobe Audition.

In precedenza era possibile aggiungere un guadagno massimo di 6 decibel (immagine).

  1. Time remapping fino a 20 000 % Prestazioni migliorate: il reindirizzamento degli effetti audio è stato riprogettato per semplificare i flussi di lavoro audio per i progetti multicanale. Puoi aggiungere effetti audio con le rispettive opzioni di canalizzazione native per tracce adattive e puoi impostare il reindirizzamento con le configurazioni di output desiderate.

L’Effetto Radar offre una maggiore precisione nella misurazione delle configurazioni di canale corrette affinché i contenuti rispettino i requisiti degli standard di trasmissione.

Consente anche di creare riprese time-lapse da clip sorgente molto lunghe.

  1. Supporto di formati ottimizzato. Offre prestazioni migliorate per H264, H265 (HEVC) e ProRes, compreso ProRes HDR, sia su macOS che su Windows.                                                           
  2. Nuove shortcut per la gestione delle grafiche. Possibilità di rinominare i livelli forma e avere più righe nei modelli di grafica animata.

 

Queste secondo noi le novità più importanti.

Se volete approfondire nel dettaglio il sito ufficiale di Adobe potrà esservi utile.

 

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