Come gestire il pancake editing senza fare una frittata

Scritto da Gianmarco Capri

Scritto da Gianmarco Capri

Gennaio 26, 2021

 

Cucinare un pancake non è così semplice come si possa pensare. Bisogna seguire i procedimenti giusti per evitare di farlo sembrare una frittata.

La ricetta è composta da pochi ingredienti: 100 g di farina, 1 uovo, 1 bicchiere di latte a temperatura ambiente, 15 g di zucchero, 1 cucchiaio di olio di semi, lievito, burro e sale.

Il momento della cottura è la fase cruciale. Se non starai attento ai tempi, rovinare tutto il tuo lavoro sarà molto facile.

Ora starai pensando: perché oggi stiamo facendo una lezione di cucina?

Non è questo infatti il focus dell’articolo di oggi.

Hai mai sentito parlare della tecnica del Pancake Editing?

la tecnica del pancake editing

Quando mi sono imbattuto nella conoscenza di questa tecnica, alcuni anni fa, ho dato una svolta alla gestione del montaggio di alcune tipologie di lavori che in precedenza realizzavo con molta più lentezza e difficoltà.

C’è pochissima letteratura in merito e i contenuti che si trovano sul web sono quasi tutti in inglese.

Io stesso ho letto moltissimo in merito, ma solamente in lingua inglese.

Voglio spiegarti in maniera molto generica in cosa consiste questa tecnica.

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La guida sul pancake editing

Sostanzialmente il Pancake Editing, ti permette di gestire il flusso di lavoro in maniera ordinata per accelerare il processo di modifica mantenendo il vostro materiale più organizzato.

Per capire come farlo, bisogna tornare al dolce americano. Hai presente come è fatto un pancake?

Ci sono più strati e ogni strato è cotto separatamente, poi messo insieme solo alla fine.

Immagina che la tua timeline sia il piatto e ognuna delle tracce video un singolo pancake.

Prendiamo in esame l’esempio del montaggio di un videoclip musicale con tanti playback.

Una volta che avrai messo a sync il video con la canzone di ogni playback, ti ritroverai ad avere tanti strati diversi.

Per ogni strato avrai un playback e potrai scegliere le parti migliore di ognuno per dare ritmo al tuo montaggio.

La timeline con al tecnica del pancake editing

Lo stesso meccanismo può essere messo in atto in altre situazioni. Il vero pancake editing, però, permette di fare molto di più. Solitamente si lavora con una sola timeline aperta.

Prendiamo sempre il caso del videoclip. Dopo aver messo a sync tutti i playback e dopo averli ordinati, potresti montare altro materiale. Apriresti un’altra timeline dove magari hai già preparato qualche shot per prendere quel materiale, copiarlo, e montarlo nella timeline principale.

Con la tecnica del Pancake editing potrai visualizzare una timeline una sull’altra per poter gestire tutto il materiale in maniera molto più rapida e intuitiva.

In questo modo potrai controllare entrambe le timeline e aggiungerne anche altre, a seconda delle possibilità che il software ti offre. Il tuo pancake è pronto, ora dovrai solo servirlo.

 

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