La vera importanza degli schemi colore

Scritto da Gianmarco Capri

Scritto da Gianmarco Capri

Maggio 20, 2021

Cosa sono gli schemi colore e qual è la loro vera importanza? Abbiamo già visto quali sono i prerequisiti della color correction e la differenza tra hue, saturation e lightness, oltre ad aver parlato della psicologia dei colori nei film.

È arrivato il momento di rispondere alla domanda: come si gestiscono le variabile legate al colore?

La risposta è semplice: con gli schemi colore.

Per capire bene le nozioni che stiamo per affrontare, dobbiamo fare un salto nel passato e devi metterti nei panni di un pittore. Hai la tua tavolozza in mano e sei in cerca di ispirazione per un quadro.

Arriva l’idea: voglio dipingere un quadro con delle tinte calde, anzi no voglio usare il blu e l’arancio, anzi ancora meglio voglio usare 4 colori. Bene, quando si tratta di schemi colore e come se noi decidessimo la palette del nostro contenuto, seguendo delle regole ben precise.

Ti ricordo che in questo caso tu fai parte di un processo più ampio che comincia con il lavoro sul set e quindi dal confronto tra colorist e dop.

Detto questo vediamo quali sono tutti i color schemes che abbiamo a disposizione, prendendo come riferimento una color wheel con cui avremo a che fare tantissimo in tutta la nostra carriera di colorist.

Schema monocromatico

Molto semplice: la nostra immagine si basa su un unico e singolo colore che può essere declinato con vari livelli di saturazione e luminosità, mentre la tinta rimane sempre la stessa.

Sulla carta sembra quello meno ricercato invece non solo ti accorgerai di quante scene sono girate con questo schema ma anche quante possibilità offre.

Schema analogo

In questo caso si prendono dei colori che sono tutti vicini sulla ruota dei colori e questo crea un effetto piuttosto naturale con più tinte simili tra loro. Solitamente si tratta di 3 colori.

Schema complementare

Si tratta di due colori che si trovano in posizioni opposte della ruota dei colori, il famoso teal-orange che tutti vogliono e cercano di riprodurre e che è appunto uno schema complementare. Si basa sul contrasto molto efficace che si crea tra la pelle, l’orange e il suo colore opposto ovvero il blu. Serve quindi per creare un bel contrasto tra i soggetti e il resto, aumentando la profondità delle proprie immagini.

Esiste anche il complementare split che si basa sullo stesso principio del complementare ma ad una tinta ne corrispondono due opposte.

Schema triadico

In questo dovremo inscrivere un triangolo equilatero all’interno della nostra color wheel e i vertici saranno i colori da utilizzare nel nostro schema.

Schema quadrato

In questo caso invece si tratta di un quadrato iscritto all’interno della color wheel con i 4 vertici che rappresentano i colori scelti. Questa scelta deve partire dalla produzione, gestendo la luce sul set e poi saremo noi ad esaltare le scelte fatte prima, con il nostro lavoro di color correction e color grading.

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