Slow motion: come gestirlo e realizzarlo

Scritto da Gianmarco Capri

Gennaio 31, 2020

Quante volte ti sarà capitato di voler rallentare un immagine durante il montaggio di un video? Magari ci hai anche provato ma il risultato è stato del tutto sbagliato: movimenti a scatti e nessun tipo di fluidità del movimento.

Bene. Questo non è assolutamente il metodo giusto per realizzare uno slow motion!

Ma che cos’è lo slow motion? Fondamentalmente è la  riproduzione lenta di una o una serie di immagini con una velocità che può essere diversa a seconda dei casi.

Da un punto di vista tecnico si tende a fare una divisione tra slowmotion e super slowmotion (o supermotion) ossia un effetto rallenty ancora più accentuato rispetto a quello normale.

Il concetto di slow motion si basa su uno dei più importanti prerequisiti teorici del mondo dell’audiovisvo: il frame rate di cui abbiamo avuto modo di parlare in uno dei nostri primi articoli sui Prerequisiti del Montaggio

Per poter realizzare quindi questo effetto, bisogna girare le immagini in un certo modo ossia con un frame rate maggiore di quello standard (come il 24 fps per il cinema, 25 fps e 30 fps per il web e sistemi PAL o NTSC, considerati solitamente come dei valori in fps che permettono di riprodurre immagini in maniera molto simile a come vengono percepite dall’occhio umano).

Quando si comincia a parlare di 120 fps, 240 fps ecc…  il risultato è un effetto rallenty molto accentuato.

Per quanto riguarda il 50 fps ed il 60 fps va fatto un discorso a parte, nel senso che molto spesso vengono utilizzati -io sono il primo ad utilizzarli! – ma non li si considera come valori per realizzare un vero e proprio slow motion.

Che si tratti comunque di 240 fps, 120 fps o di 50fps il concetto è uno: per avere lo slow motion servono fotogrammi in più e dove è possibile avere questi fps ? Durante la fase di ripresa.

Quasi tutte le camere ormai hanno la possibilità di impostare un VFR (Variable Frame Rate). Controllando le specifiche si più sapere fino a quanti fps possiamo spingerci e in base a questo impostare il frame rate prima delle riprese.

Ricorda che all’aumentare degli fps aumenta anche la quantità di luce di cui ha bisogno il sensore della camera.

Chi monta e post-produce un video non avrà mai pieno controllo di questa variabili.

 

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