Prerequisiti del videomaking: il Frame Rate
Il termine Videomaking parla chiaro: colui che fa video. Abbiamo già visto in uno dei precedenti articoli cosa significa realizzare video oggi. Abbiamo anche parlato della differenza tra essere un filmmaker ed essere un videomaker.
Ma quali sono invece gli argomenti e le nozioni basilari sulle quali un Videomaker deve muoversi con assoluta padronanza? Ad un livello base, quindi per iniziare, potremmo dividerli in due diverse macro aree:
1) I prerequisiti
2) La Grammatica
Questa suddivisione lascia il tempo che trova. È solo un modo più semplice per gestire le informazioni basilari e dare un ordine a questa operazione. I prerequisiti sono tutti quei concetti senza i quali comprendere l’immagine video è impossibile.
Sono concetti per certi versi complessi se spiegati nella maniera sbagliata. Io cercherò di renderteli il più semplice possibili.
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IL FRAME RATE
Partiamo dal primo concetto: il frame rate. È il numero di fotogrammi per ogni secondo del tuo video, espressi in fps ossia la frequenza con la quale i fotogrammi appaiono sullo schermo al secondo, frames per second, appunto.
La scelta di alcuni valori di riferimento dipende totalmente dalla percezione dell’occhio umano che fino a 10 /12 immagini al secondo riesce a processarle separatamente.
Quando il numero sale tutto diventa fluido. È il principio dei disegni su singoli fogli che una volta fatti scorrere sembrano animarsi.
Ai tempi del Cinema muto il frame rate era compreso tra 16 e 24 frames ma nessuno li proiettava sempre allo stesso modo, con l’avvento del suono l’industria scelse il 24 fps come standard.
Parliamo del 1927 e da quel momento questo è rimasto il valore standard per le proiezioni cinematografiche. Ci sono anche altri valori molto comuni e per comprenderli dobbiamo tornare anche in questo caso nel passato.
Entrambi infatti sono legati allo sviluppo della televisione e alla frequenza elettrica con la quale veniva trasmessa nei diversi paesi ossia 50Hz, ovvero il sistema PAL come in Europa, e il 60Hz utilizzato negli USA. Nacque così il 50 e il 60 e successivamente con l’avvento del digitale il 25 e il 30, entrambi utilizzati in sistemi televisivi rispettivamente PAL e NTSC.

Questa è solo una delle nozioni fondamentali riguardo i prerequisiti del videomaking. È importante che tu conosca anche cosa intendiamo quando facciamo riferimento all’Aspect Ratio, la Scansione dell’immagine, la Risoluzione e altri concetti alla base di quest’attività.
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